Maggio si preannuncia come un mese astronomicamente insolito e affascinante, incorniciato da ben due lune piene, un evento che non accade ogni anno. Il mese si apre con la Luna dei fiori (Flower Moon), così chiamata dai nativi americani per l'esplosione floreale primaverile, ma nota anche come Luna della semina del mais (Corn Planting Moon). Proprio durante questa prima notte di plenilunio, gli appassionati dotati di telescopio potranno osservare l'ombra di Ganimede transitare sul disco di Giove tra le 19:54 e le 23:28.
Con il passare dei giorni, il cielo offrirà altri appuntamenti suggestivi. Verso metà mese, il 14 maggio, una Luna mattutina si troverà vicina a Saturno e Marte, mentre la sera del 19 maggio potremo ammirare una sottile falce di Luna crescente posizionata esattamente tra i due pianeti più luminosi, Venere e Giove. Il mese si concluderà il 31 maggio con la Luna Blu, termine che indica la seconda luna piena in un mese solare. Questa luna apparirà molto bassa nel cielo e, invece di essere blu, assumerà probabilmente una tonalità giallo-arancione per via della rifrazione atmosferica, almeno a inizio notte.
Il nome "Luna della semina del mais" ci ricorda quanto profondamente i cicli celesti siano legati alle credenze contadine. E qui arriviamo a un punto che fa sempre discutere: la Luna e le nostre tradizioni. Se andate a farvi un giro in qualche orto o in un salone di bellezza, sentirete sicuramente qualcuno dire che bisogna seminare i cetrioli o tagliarsi i capelli solo con la luna crescente. È un'idea affascinante che ci portiamo dietro da secoli, ma se proviamo a guardarla con l'occhio della scienza, le cose cambiano un po'.
Pensate che, calcoli alla mano, l'attrazione della Luna su una singola pianta è talmente debole che un mattone appoggiato a un metro di altezza sopra di essa eserciterebbe una forza mille volte superiore. In pratica, se la gravità lunare facesse davvero crescere le piante, dovremmo vederle germogliare più velocemente ogni volta che camminiamo loro vicino con un secchio d'acqua. Anche per quanto riguarda la luce, quella di una Luna piena è niente rispetto alla luminosità di un crepuscolo, quindi è difficile che influenzi davvero la fotosintesi.
È vero che alcune piante, come quella del caffè, hanno dei fotorecettori che "sentono" la luce lunare e reagiscono in modo particolare, ma si tratta di casi specifici e non di una regola magica che vale per tutto ciò che cresce. Insomma, è probabile che queste credenze, inclusa quella dei capelli che crescerebbero più forti, appartengano più al mondo del folclore e della nostra storia culturale che alla biologia vera e propria. Eppure, c'è qualcosa di poetico nel pensare che i ritmi del cielo guidino ancora i nostri piccoli gesti quotidiani.