Il cielo di marzo: le tradizioni dell'equinozio

Complice l'arrivo della primavera, il mese di marzo è tradizionalmente associato a un senso di rinascita, culminando nell'equinozio, che quest'anno cade precisamente il 20 marzo alle 15:46. In questo istante astronomico, il Sole attraversa l'equatore celeste verso nord, garantendo quasi la stessa durata di luce e oscurità in tutto il mondo. Per millenni, questo equilibrio ha ispirato miti e festività:

  • In India e Nepal, il festival indù di Holi cade vicino all'equinozio di primavera per annunciare l'arrivo della nuova stagione: milioni di persone si vestono di bianco e si lanciano polveri colorate, mentre grandi falò commemorano la vittoria del bene sul male.
  • In Svizzera, a Zurigo, la tradizione medievale del Böögg celebra la fine dell'inverno durante la festa del Sechseläuten: un enorme effigie a forma di pupazzo di neve, imbottita di petardi, viene fatta esplodere sopra un falò. La velocità con cui la testa del Böögg esplode funge da "previsione" meteorologica: più è rapida, più l'estate sarà calda e soleggiata.
  • In Giappone, il Shunbun no Hi è un giorno dedicato alla riflessione e alla visita delle tombe degli antenati, basato sulla credenza che Buddha guidi le anime verso l'aldilà proprio quando il giorno e la notte sono uguali.
  • Spostandoci in Messico, migliaia di persone si radunano a Chichén Itzá per vedere l'illusione del "Serpente di Luce" (Kukulkán) che scivola lungo la scalinata della piramide di El Castillo grazie alle ombre proiettate dal sole equinoziale. 

Proprio il 20 marzo,  gli appassionati di osservazioni lunari potranno godere di una sottile falce di Luna che brillerà accanto a un luminosissimo Venere, offrendo una perfetta opportunità fotografica. La sera del 26 marzo, il nostro satellite si troverà invece nei pressi dal gigante Giove. 

In Svizzera, come in gran parte d'Europa, la finestra di osservazione serale si accorcerà a partire dal 29 marzo, con l'entrata in vigore dell'ora legale, che sposterà il calare della notte un’ora più tardi.