Il cielo quest'estate

Difficile guardare in su dopo il tramonto nell’ultimo mese senza notare le luci di Giove e Venere risplendere nel cielo crepuscolare. I due pianeti continueranno ad avvicinarsi apparentemente fino al 9 giugno quando si sfioreranno per poi tornare ad allontanarsi.

L'estate astronomica inizia ufficialmente il 21 giugno con il solstizio d'estate, il momento in cui l'emisfero nord raggiunge la sua massima inclinazione verso il Sole.

Il termine "solstizio" deriva dal latino solstitium, che letteralmente significa "Sole fermo": per un osservatore a terra, infatti, il cammino del Sole verso nord sembra arrestarsi per un istante prima di invertire la rotta. Questo evento non è solo un dato astronomico, ma un fulcro culturale che ha guidato le civiltà per millenni. Il sito di Stonehenge, in Inghilterra, ne è il simbolo più celebre: le sue pietre millenarie sono allineate con precisione per incorniciare il sorgere del Sole proprio nel giorno del solstizio, testimoniando un antico legame rituale con i cicli solari. Analogamente, in Messico, la piramide di Chichén Itzá riflette la maestria astronomica dei Maya, che progettarono l'architettura in modo che, durante gli equinozi e i solstizi, le ombre proiettate dal Sole creassero l'illusione di un serpente piumato (il dio Kukulkán) che scivola lungo la scalinata del tempio.

Per chi, nonostante le notti più brevi dell’anno, volesse provare a cercare un bel cielo buio pieno di stelle (oltre a nebulose e galassie, se attrezzati di un piccolo telescopio), la settimana del 14 luglio, che porta la Luna nuova sarà l’occasione perfetta per uscire ad ammirare la volta celeste.

L’appuntamento più importante dell’estate arriva però il 12 agosto con una splendida eclissi solare. La "fascia di totalità", dove il Sole sarà completamente oscurato dalla Luna rivelando la corona solare, attraverserà l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda e la Spagna settentrionale. Dalla Svizzera, l'eclissi sarà visibile come una parziale molto profonda al tramonto. Sebbene non si raggiunga l'oscurità totale, la frazione di disco solare coperta sarà notevole (oltre il 90% previsto), regalando una luce crepuscolare surreale e un calo percettibile della temperatura. Dal Ticino il momento di massimo avverrà con il Sole quasi all'orizzonte, sarà quindi importante cercare un punto di osservazione elevato e senza montagne davanti. Il fenomeno va osservato esclusivamente con filtri solari certificati per evitare danni permanenti alla vista!

Le eclissi hanno da sempre suscitato un misto di terrore e meraviglia, rappresentando per millenni uno dei fenomeni più mistici del cielo. Per molte civiltà antiche, la sparizione improvvisa del Sole era interpretata come un segno infausto o un presagio di sventura. Gli antichi cinesi credevano che l'eclissi fosse causata da un drago celeste che divorava il Sole. Similmente, nell'antico Egitto l'eclissi era vista come il momento in cui il serpente Apep (nemico del dio Sole Ra) attaccava la barca solare durante il suo viaggio notturno.

L'eclissi solare avviene, per sua natura, durante la Luna nuova, il che significa che quest’anno nella notte tra il 12 e il 13 agosto le condizioni per osservare il picco dello sciame delle Perseidi (le "Lacrime di San Lorenzo") saranno perfette.

Le eclissi ci portano quindi a fine estate (almeno per il calendario scolastico), quando, il 28 agosto, l'ombra della Terra oscurerà la maggior parte della Luna piena: un'eclissi lunare parziale visibile nelle prime ore del mattino.